Forum Potere al Popolo
Transizione associativa-statutaria - Versione stampabile

+- Forum Potere al Popolo (http://forum.poterealpopolo.org)
+-- Forum: Dibattito su organizzazione e programma (http://forum.poterealpopolo.org/forumdisplay.php?fid=38)
+--- Forum: Modelli organizzativi e statuto (http://forum.poterealpopolo.org/forumdisplay.php?fid=39)
+--- Discussione: Transizione associativa-statutaria (/showthread.php?tid=99312)



Transizione associativa-statutaria - diorama - 14-01-2019

Ciao comps,
riporto due messaggi da un'altra discussione sul forum perché si è aperto un altro filone.

(13-01-2019, 02:18 PM)Athos Ha scritto: Salve a tutti
credo che si debba prima di tutto fare chiarezza sulla condizione giuridica di appartenenza dei singoli attivisti da parte della CdG (Commissione di Garanzia).
Attualmente abbiamo aderito e sostenuto economicamente un manifesto e questo vuol dire che non siamo soci della Associazione Potere al Popolo!
Non abbiamo giuridicamente alcun diritto e dovere quindi sostanzialmente abbiamo lo stesso valore di una "firma" su change.org.
lo stesso "statuto" che abbiamo votato non è giuridicamente valido mancando dichiarazioni indispensabili oltre al seguito che avrebbe dovuto avere nelle istituzioni (registrazione presso il relativo registro).
Credo quindi che il primo compito della CdG sia sciogliere questi nodi.

(13-01-2019, 04:51 PM)dambrosella Ha scritto: Ritengo inoltre che la questione posta da Athos, dell'associazione Potere al popolo originaria rispetto a quella che di fatto si è costituita a ottobre con la nostra adesione al manifesto e il pagamento della quota di sostegno, non rientri assolutamente tra i compiti della Commissione di garanzia. Riguarda tutte e tutti noi e potrà essere risolto solo al termine delle trattative legali che sono in corso tra i quattro membri dell'Associazione originaria o meglio del movimento politico (così testualmente denominato) con cui ci si è presentati alle elezioni politiche: Acerbo, Ferrero, Viola e Cremaschi. I soli attualmente legittimati a trattare.

[...]

Di cosa stanno parlando i due compagni?
Di questo: PaP non s'ha da fare
e di questo: Statuto Zero


Sulla questione ancora non risolta vi mando due testi che non hanno alcuna valenza legale e tentano di mettere due pensieri in croce.
1)Inviai il 17 ottobre 2018 una lettera aperta al compagno Acerbo che vi allego (potete vederla allegata solo se siete connessi al forum). Acerbo non ha mai risposto.
2)Quando finalmente questo tema emerse dopo la "diffida" di Acerbo, scrissi questa mail ai compagni di PaP Estero in cui - a cuore aperto - spiegavo la questione. La rigiro qui sul forum per conoscenza di tutta l'Assemblea Nazionale = gli aderenti di PaP.
diorama in lista PaP Estero il 30 novembre 2018 Ha scritto:Personalmente, ho elaborato questo pensiero a quattr'occhi coi compagni della RW. Non è mai stato fatto un report delle nostre riunioni quindi questi ragionamenti per voi sono del tutto inediti. Prendetemi per disonesto o per codardo. Non me la sono sentita di seminare preventivamente il caos fra compagne/i qui. In ingenuità, pensavo che la dirigenza di Rifondazione Comunista non procedesse a tanto anche perché si sarebbe inimicata militanti e attivist* di mezzo mondo. Non so come scusarmi di non aver scritto queste righe prima.

Finalmente si prende la decisione di socializzare questa storia maledetta fra tutte le persone aderenti a Potere al Popolo. Non era politicamente sostenibile che questa storia rimanesse chiacchierata nel Coordinamento Nazionale o compagn* nei suoi pressi, oppure alle persone che ci sono arrivate da sole perché c'hanno l'occhio su queste cose.

Io ci sono arrivato, lentamente, da solo dopo che Acerbo e Ferrero dichiaravano nulla la votazione dello Statuto. Ho avuto la curiosità di capire cosa fosse Potere al Popolo senza Statuto. Ci ripenso e mi ricordo che uno Statuto c'era già, lo "Statuto Zero" cioè quello che ha permesso a PaP di candidarsi il 4 marzo. Per comodità, vi ho allegato alla mail precedente lo Statuto Zero. Lo trovate uguale sul sito del Ministero dell'Interno: qui
Di fatto, PaP è fatta di migliaia di aderenti che animano i territori, praticano mutualismo (che non è fare una ONLUS!) e nel farlo si emancipano da quelle che sono le dinamiche territoriali per mettere insieme a livello peninsulare (e - con noi - internazionale) la politica globale da portare avanti. Di diritto, PaP cioè "Movimento politico 'potere al popolo!'"  è stata fondata da cinque persone più un tesoriere e il numero di soci è perfino diminuito.
Queste persone sono (in ordine di apparizione sullo Statuto Zero): Carofalo (ex-OPG), Acerbo (PRC), Cremaschi (Eurostop), Alboresi (PCI), Antonini (SA).
Il tesoriere è Morea (PRC).
I massimi organi di PCI, PRC e SA hanno deciso di non voler più proseguire con l'esperienza di Potere al Popolo. Alboresi (PCI) ha formalmente rinunciato l'adesione al "Movimento"; Acerbo e Alboresi no. Ora quindi sono rimasti in 4: Carofalo, Acerbo, Cremaschi, Antonini.
Per fare qualsiasi cosa - modifiche statutarie, presentarsi alle elezioni con simbolo e nome, ADESIONE NUOVI SOCI [NdR: enfasi mia] - questo "Movimento" deve vedere l'approvazione dei 4/5 degli aderenti. Se volete approfondire la storia di quanti sono "i quattro quinti di quattro" vi allego la lettera aperta che avevo inviato ad Acerbo dopo le sue esternazioni post-voto sullo Statuto. (non mi ha mai risposto)

Si poteva fare in modo diverso? Certamente. Il Coordinamento Nazionale "abusivo" è stato ingenuo? Sì, sì, e ancora sì. Siamo stati noi ingenui a non chiedere chiarezza con voce univoca a quel Coordinamento? Pure!
Vale discutere adesso del passato? Secondo me no se non come accenno all'evitare quegli errori nel futuro.

Acerbo scrive che "è chiaro che l’auspicio è quello di una intesa e di una soluzione concordata, che permetta di non disperdere il patrimonio politico che l’esperienza di Potere al Popolo ha comunque generato" (cit.).
Quel "patrimonio politico" siamo... noi aderenti! In punto di diritto, a parte quei 4 fondatori tutte quelle persone che hanno aderito al progetto non esistono. Esistono solo i 10 euro che abbiamo dato, ma noi formalmente non siamo riconosciuti come aderenti, nemmeno il Coordinamento Nazionale "abusivo" o quello attuale!

Per me, la soluzione di tutta quella vicenda è che la discussione su quel "patrimonio politico" vada socializzata con tutte le persone aderenti. Non sono disposto che la decisione sull'esistenza di Potere al Popolo sia presa da quattro gatti (di cui tra l'altro uno è il gatto mammona che minaccia di mangiarsi gli altri), ma nemmeno può decidere Coordinamento Nazionale senza che si interpelli la REALTÀ di Potere al Popolo e non quel consesso di 4 persone che non riconosco. (ma per il diritto vale così? fanculo il diritto)
Ho aderito a Potere al Popolo per determinare quella decisione alla pari fra compagne e compagni, non a farmi comandare da 4 persone, di cui 2 hanno deciso di non rimanervi e 1 minaccia le vie legali.

Io esisto e faccio parte di Potere al Popolo.
#autodeterminazione (visto gli hashtag vanno di moda)

Cia',
(firma)

Bisogna uscire da questa situazione. I compagni sul sito giustamente scrivevano «Potere al Popolo non si farà intimidire né fermare». Questo si fa solo facendo funzionare il cervello sociale di tutta PaP e chiamando a raccolta - senza virgolette - i suoi aderenti.


RE: Transizione associativa-statutaria - dambrosella - 14-01-2019

Quello che possiamo e dobbiamo chiedere è che i compagni implicati, che oggi sono anche i Portavoce di Pap, Carofalo e Cremaschi, riferiscano regolarmente a tutta l'associazione sull'avanzamento delle trattative tra i legali e sulle proposte in corso quando vi siano proposte da fare o da accettare, ma dal punto di vista giuridico noi non abbiamo alcuna legittimazione diretta. Si tratta di una questione sia tecnica che politica, che non dipende solo da noi, ma da Rifondazione. Sono intenzionati a distruggerci? Preferiranno arrivare a un compromesso?
Arrivare a una soluzione più favorevole a Pap forse è più realistico lavorando con gli avvocati ed evitando clamori e prese di posizione corali in escalation, levate di scudi ecc.,


RE: Transizione associativa-statutaria - diorama - 14-01-2019

Grazie dambrosella, sono d'accordo, niente caciare.
Noi non abbiamo nessuna legittimazione diretta dal punto di vista giuridico, ma dal punto di vista politico la abbiamo eccome: i due Portavoce non sono segretari di partito e non sono consoli dell'antica Roma, ma rappresentano gli aderenti = Assemblea Nazionale.
Possibile che su 7516 aderenti (vado a occhio su LQFB) siano stati fatti errori così banali e non abbiamo trovato ancora una soluzione?
Troviamo insieme come fare a uscire da questa situazione e non ripetiamo errori madornali che ci saremmo risparmiati se ci fossimo ascoltati e consultati.

Il messaggio che cerco di far passare è di far funzionare questo cervello sociale in PaP!


RE: Transizione associativa-statutaria - Matteo_Kep - 18-01-2019

Secondo me se uno accetta un patto col diavolo, poi non si può lamentare che il diavolo è cattivo. Quel patto non andava fatto. Aver fatto quel patto, averlo mantenuto segreto e averlo anche rinnovato a luglio 2018, senza prevedere che le iscrizioni di settembre avvenissero all'associazione Potete al popolo, cosa chiesta da me a Maggio e ripetutamente da Marc Yustin a Agosto ( e da nessuno pubblicamente in coordinamento nazionale provvisorio) è un grave problema di cui tutti i coordinatori di PaP e i suoi portavoce soci dello statuto 0, portano la responsabilità. Litigare poi con gli altri due soci non è stata una strategia vincente, direi. E adesso? Boh...


RE: Transizione associativa-statutaria - diorama - 20-01-2019

Quel patto non era segreto ma era pubblico sul sito del Ministero dell'Interno, sezione Trasparenza. Non era condiviso come si dovesse fra militanti, ma dire che fosse segreto mi pare eccessivo. Io personalmente l'ho scoperto tardi, da solo e per curiosità perché non potevo immaginarmi ci fossero ancora questi problemi dopo le elezioni politiche. N.B.: sono entrato in PaP dopo il 4 marzo.

Sul resto sono d'accordo.


RE: Transizione associativa-statutaria - Matteo_Kep - 20-01-2019

Si segreto di pulcinella, chi era nei partiti aderenti lo sapeva. Io l'ho scoperto a aprile.. ma non è stato reso pubblico ( si può capire) e poi se ne è parlato più chiaramente a maggio


RE: Transizione associativa-statutaria - diorama - 20-01-2019

Era scritto qui dal 2 marzo 2018:
Elezioni trasparenti. Liste dei candidati, per ciascun partito, movimento o gruppo politico organizzato con l'indicazione dei collegi nei quali sono state presentate.

Non so questa strategia di tenere chiuse le discussioni cruciali sul destino di tutte e tutti dove ci porterà. Come aderenti non si può più far finta di non essere iscritti a nessuna associazione perché la nostra iscrizione è in sospeso.

Se condividiamo l'approccio del "cervello sociale", sarebbe opportuno istradassimo questo thread in senso propositivo.

Prima di tutto, secondo me bisogna trovare un modo chiaro e semplice di comunicare alle altre aderenti cosa è successo e qual è la condizione attuale.
Secondo, invitare di fare uno sforzo su come ogni persona possa contribuire - secondo possibilità - a sbloccare questa situazione.


RE: Transizione associativa-statutaria - diorama - 15-03-2019

Ciao, ci sono "rumors" che le iscrizioni almeno cartacee riapriranno a breve.
Il termine ultimo "politico" per far ripartire la campagna di adesioni è il 24 marzo. Dopo quello, propongo di iscriverci direttamente all'associazione non riconosciuta.


RE: Transizione associativa-statutaria - Marco_M - 22-06-2019

Ho vagolato un po' sul forum (che francamente mi sembra "morto") ed ho trovato questa discussione in cui si parla di iscrizioni e adesioni… Personalmente è da Ottobre/Novembre 2018 che cerco di iscrivermi (ho anche fatto il fatidico bonifico con i soldi) MA NON MI E' ANCORA RIUSCITO!! Da quanto risulta scritto nella sezione "Adesioni" pare che le iscrizioni siano ancora bloccate dal settembre 2018... Ma il partito quando si deciderà a sbloccarle? Io mi sento parte di PaP ma dopo sei mesi non aver avuto ALCUNA risposta, neppure un cordiale "va' all'inferno!" onestamente non mi piace. Io capisco che PaP non vuole essere un partito tradizionale ma snobbare in questo modo chi onestamente vuole aderire, chi vuole la tessera, chi vuole sentirsi militante in tutti i sensi, mi pare umiliante. Ed alla fine scoraggiante. Ci sono tante persone che oggettivamente non hanno la possibilità di andare di persona ai vari convegni ed alle varie assemblee (personalmente oltre a lavorare sono anche invalido) però lo sfruttamento delle potenzialità della rete potrebbe aprire la possibilità di tanti contributi. Anche interessanti. Ma non mi pare che si muova molto. Ripeto, anche questo forum, sul quale avevo sperato tanto, a me appare statico. Vuoto. Ribadisco ancora: "morto"!! A paragone i commenti (del tutto liberi) su Micromega - pur con tutti i problemi di fake, troll, imbecilli, provocatori, pazzi, etc. - o i commenti via Facebook ai "post" del partito sono una fantasmagoria di interventi, di repliche, di confronti d'idee! Qua, a parte quegli stronzi che intasano il Forum con gli annunci in caratteri cinesi, vedo che circolano pochissime persone. E come già detto, io stesso non lo frequento quasi più, visto che di dibattiti politici seri, non ne avvengono. Io ho tentato di suscitare ultimamente DUE discussioni: sul tema della famosa "questione morale" e sul tema dell'unità delle sinistre e/o collaborazione con altre forze a noi affini. Dopo uno o due commenti i due argomenti son morti lì. Come se non richiamassero alcuna attenzione, non stimolassero alcun interesse. Va bene. Ma se la voce "della base" (io mi considero "base") non conta un cazzo, non viene ascoltata da nessuno, come diavolo può andare avanti il dibattito interno al partito? Hanno diritto di parola (o di essere ascoltati) solo i pochi fortunati che hanno aderito fin dall'inizio o possono recarsi di persona alle varie assemblee? E gli altri allora chi sono? Che rappresentano? Sono solo dei numeri, una "massa" indifferenziata? A me sembra che anche questo nodo sia importante, se vogliamo che PaP sia realmente diverso dagli altri partiti e riesca a dar voce a tutti. Se solo i pochi (auto)eletti dirigenti hanno facoltà di parola e di esser presi in considerazione, arrivederci e grazie! Allora stiamo diventando peggio dei 5-Stelle dove "tutto" vien deciso nei cervelli bacati di Grillo e Casaleggio junior e gli altri sono solo massa di manovra!