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Stiamo tutt* sul pezzo! - Versione stampabile

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Stiamo tutt* sul pezzo! - diorama - 20-03-2019

Compagne e compagni,
proponiamo questo documento all'attenzione di Coordinamento Nazionale e che abbiamo già offerto alla discussione fra Assemblee Territoriali e aderenti nei limiti delle nostre possibilità.

Assemblea Territoriale Berlino
Assemblea Territoriale Francoforte
Compagni sparsi Ruhr-Westfalen


Citazione:
Stiamo tutt* sul pezzo!

La trattativa elettorale appena terminata ha visto peggiorare la comunicazione tra il Coordinamento Nazionale di Potere al Popolo! e la base del movimento costituita dalle Assemblee Territoriali, mostrando una mancanza di chiarezza nelle deleghe assunte a quello scopo. Questo, insieme al fatto che non si hanno strumenti funzionanti per far comunicare tra loro le Assemblee se non attraverso i membri del Coordinamento Nazionale, mette la base del movimento in una situazione di passività e spinge in direzione della smobilitazione. Abbiamo ancora bisogno di segnali inequivocabili del fatto che stiamo portando avanti un tentativo di rinnovamento inedito nelle prassi dei movimenti e dei partiti antagonisti e di sinistra come le conosciamo, per superare tanto le burocrazie di partito che le logiche tribali dei movimenti.
Ed entrambe queste prassi si sono da sempre fondate sulla creazione di ambiti di circolazione delle informazioni ristretti, che l'economia della comunicazione sui social network non fa che raffermare su se stessi trasformando compagne e compagni di lotta in consumatrici e consumatori di politica fatta altrove.

Cogliamo l'occasione per appoggiare con forza la proposta delle compagne e compagni del tavolo Piattaforma di regolamentare e legittimare la Piattaforma Liquidfeedback, al di là del mero uso referendario che ne è stato fatto finora. Usiamo LiquidFeedback non solo come strumento al servizio dell'intelligenza e della creatività politica del movimento, ma anche come resoconto cronologico – in tempo reale, leggibile e accessibile a tutt* – della vita politica e dei processi decisionali di Potere al Popolo!

Dalla discussione sugli Statuti è emerso che la differenza tra un nuovo partito a quadri intermedi e Potere al Popolo è la sovranità dell'Assemblea Nazionale come momento di sintesi decisionale delle istanze provenienti dalle Assemblee Territoriali e da singoli/e aderenti. Insieme alla sperimentazione e all'implementazione della Piattaforma come suo strumento, aspettiamo la convocazione di una prima vera Assemblea Nazionale con le prerogative che da Statuto le sono state finora solo nominalmente assegnate. Infatti, dopo l'approvazione dello Statuto definitivo, e quindi dalla nascita di Potere al Popolo! come organizzazione dotata di strumenti di partecipazione chiari e condivisi, non c'è stata ancora nessuna Assemblea Nazionale, perché il focus è stato immediatamente orientato verso le prossime elezioni europee.

Sul "mandato della base".

Il mandato della base che ha deciso della posizione pubblica di Potere al Popolo! nella trattativa con DemA, si è basato su una discussione interna chiusa frettolosamente e ancora incompleta, con margini forti di indeterminatezza. Tali margini hanno prestato il fianco a critiche molto pesanti di "sovranismo" e addirittura di essere una "sinistra nazionalista". Consideriamo chiara tra noi la strumentalità di queste critiche, coscienti che vengano da un ceto politico della sinistra senza credibilità in cerca di salvare i propri ambitissimi posti di lavoro. Questo però non basta a dire che a queste critiche abbiamo opposto discriminanti chiare, frutto di una elaborazione collettiva matura.
Già nel dibattito che si è svolto a dicembre sul programma per le elezioni europee, emergeva chiaro, a proposito del tema della "rottura dei trattati" che si era ben lontano dall'avere chiaro cosa si volesse dire: quali trattati e quale strategia di uscita? 
A livello di politica interna tra le rivendicazioni che caratterizzano il programma di Potere al Popolo! ci sono le "nazionalizzazioni". Con una forza stimata nei sondaggi al 2,5 % quindi al di sotto della soglia per essere considerata opposizione parlamentare, chiediamo ad uno stato governato da leghisti, di acquisire il controllo di imprese e servizi essenziali? Anche Orban in Ungheria lo ha fatto. Nell'interesse di chi? Dove è finito il  Controllo popolare? E perché non attingere dalla ricca eredità lasciataci dal Movimento per l'Acqua bene comune, che sul tema dell'uscita dal binomio burocrazia pubblica e profitto privato ha prodotto molto più di una incerta rivendicazione di nazionalizzazione?
A ciò, cioè alla mancanza di una posizione politica discussa dall'organizzazione sui temi sopracitati, si è aggiunta l'assenza di comunicazione tra chi ha partecipato alla trattativa e la base sull'evoluzione della trattativa stessa e sui termini della sua rottura.

A questo punto, data la necessità di una verifica (con la base), si evidenziano due questioni. 
La prima questione: "secondo quali modalità?"
Si può cominciare a rispondere trovando un consenso sull'uso della Piattaforma LQFB con tutte le possibilità che offre di rappresentare tutte le posizioni e di decidere secondo procedimenti condivisi e tempi certi.
L'altra questione, ancora più importante, è: "come si fa a mettere tutt* allo stesso livello di informazione?".
Partendo dalla constatazione che in questa prima fase della vita di Potere al Popolo! il Coordinamento Nazionale eletto ha di fatto assunto temporaneamente il ruolo di indirizzo politico che è attribuito per Statuto all'Assemblea Nazionale, dobbiamo fare i conti con una forte disparità del livello di informazione tra coloro che hanno accesso al Coordinamento Nazionale con ruolo esecutivo, e coloro che non ne hanno accesso con ruolo decisionale, cioè gli aderenti tutti in quanto membri dell’Assemblea Nazionale.

Veniamo al punto. 

A nostro avviso su questa questione si gioca molta della credibilità del progetto Potere al Popolo! nel suo insieme.
Come si può pensare di promuovere nuove forme di partecipazione, se si viene informat* del lavoro del Coordinamento attraverso il "Comunicato di sintesi" elaborato a seconda delle necessità del momento politico e principalmente per dare istruzioni alla base militante? 

Facendo seguito al cosiddetto "Doc Berlino" - sostenuto da alcune assemblee Territoriali, oltre che da diversi compagni singoli che non sono riusciti a discuterne all’interno della propria assemblea -  in cui si chiedeva senza successo di rendere disponibile una registrazione delle riunioni di CN agli aderenti. Un compagno dalla Germania, presenziando come uditore al CN del 27 gennaio scorso, ha scritto un verbale che risponde ai criteri minimi di informazione che un'organizzazione che vuole cambiare il panorama della sinistra dovrebbe garantire a* propr* aderenti. Questo verbale sarà messo a disposizione il giorno 25 marzo sulla Piattaforma.

Per questo si chiede in modo urgente:

- una verifica per punti del programma politico: convocando la Assemblea Nazionale che sia effettivamente elaborata attraverso la LQFB al fine di assicurare quei tempi di riflessione e quel livello di partecipazione che non possono essere garantiti dall’assemblea fisica, concedendo così pari dignità alla  discussione on-line e a quella in presenza.

- la pubblicazione di un verbale delle sedute del CN, riportando gli interventi delle singole persone nell'ordine, il processo di discussione e l'esito delle votazioni che vi si sono svolte. Il verbale deve essere per sottrazione (cioè ci sono tutti gli interventi e poi dopo si valuta cosa togliere, garantendo pari dignità ai membri di CN, anche cioè a quelli che non si riconoscano nell'esito della votazione) invece di redigerlo "per addizione" (cioè costringendo il singolo membro di CN che non si riconosca nell'esito della votazione a riportare la sua posizione da essa assente, creando dinamiche di egemonia dell'informazione mascherate da prassi trasparenti). Per questo si suggerisce di designare un gruppo di tre/quattro compagn* ogni volta per integrare e/o darsi il cambio.

- considerata la scadenza delle elezioni europee e ribadendo comunque il nostro appoggio ad un uso più naturale di LiquidFeedback, chiudere il processo decisionale sulle elezioni europee con voto in Piattaforma facendo valutare all'Assemblea Nazionale il risultato della "verifica" dei contenuti intrapresa dal Coordinamento Nazionale.

 Firme di compagn* e Assemblee

Assemblea Territoriale Berlino
Assemblea Territoriale Francoforte
Compagni sparsi Ruhr-Westfalen